Eccomi arrivata ad una strana visione del viaggio.
Percepisco le mie azioni con una tale chiarezza che non mi sento in nessun luogo specifico come in tutti.
Ieri arrivare a Puerto Madero, B.A., è stato molto emozionante, il silenzio e l'immobilità dei giganti in cemento e vetro, mi ha commosso, abituata tutto il giorno al rumore, desideravo il silenzio.
Trovarlo inaspettatamente in quella che è la parte più moderna e innovativa di tutta Baires, mi ha colpito, come se il mio contatto con la natura si sia modificato, si chiama adattamento e modellamento all'ambiente circostante!
Camminavo piano con il sole forte che sbatteva sulle palpebre, tutto intorno vibrava e il cielo blu schiacciava la profondità dell'orizzonte. Come in una cartolina cercavo di scorgere i volti sorridenti dei bambini e i loro palloncini svolazzare al vento, ma trovavo solo questo silenzio che pietrifica e ingigantisce questa città.
Mi distendo di fronte a un veliero con gli alberi in legno e osservo questo via e vai di gambe che confondono la mia attenzione.
Poi come se niente fosse riprendo il mio cammino verso mete, che sono puntini quasi insignificanti lungo tutto questo percorso di cui conosco la fine, la svolta, la curva rapida e a "radicchio", che ancora mi fa sorridere da sola quando mi accorgo a quale distanza dalla terra mi trovo.
Bella passeggita lungo il Ponte de la Mujer, costruito da Calatrava, molto molto cool..
Tutt'intorno cammina gente intenta a fare foto e a godersi il sole..
C'è anche una famiglia tutta in ghingheri che posa per un servizio foto sul galeone, tutti vestiti da festa tra pirati e bottiglie di rum..
Mangio e scappo, più in la verso il giradino giapponese e la natura botanica dentro alla città. Lungo il cammino che mi separa dal verde polmone incontro la Casa Rosada sede del governo buenosairense, sempre più turisti affollano la mia strada, mi fermo e cedo anche io alla tentazione del giapponese...scatto a tutto ciò che si muove, però quello che colpisce il mio occhio sono le scritte e gli striscioni di protesta che abbracciano le piazze e i luoghi di incontro.
La città si addormenta tardi, le luci si accendono, ancora cammino lungo queste strade che mi chiamano.
Ritorno a casa nel silenzio di un'esperienza solitaria, sono felice e so che posso andare molto lontano.
ナラリア.
RispondiElimina私は、あなたが大丈夫うれしい!!!
レアドアンレ
Si ma non si può mandare un commento da anonimo ??? Cazzo mi sono sbattuto come una bestia per questa cazzata!!! Comunque, scusa Ila se trovi inopportuno sto commento un pò maleducato elimina pure mi fa tanto piacere che stai bene e se trovi del tempo divertiti a scoprire (sempre che sia veritiero) quello che ho postato prima!!!
RispondiEliminatata che brava...ci manchi, ma ormai torni presto vero?..che voglia di ripartire per mete nuove mi hai fatto venire!!!besitos, hasta luego querida!
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