giovedì 27 ottobre 2011

Ma le donne sopravvivono?

Non é domenica é semplicemente un normalissimo giorno, banale come la maglietta che ti ha regalo tua madre la scorsa estate. Sei appena rientrata dalla routine dell'abitacolo motorizzato che ormai vivi come un monolocale, cibo, valigia sempre a portata di mano, la tua intimità. Apri la porta di casa quella vera, poi la vedi é fissa in angolo e ti guarda:

poltrona in caldo velluto rubino, pesante e armoniosa nei lineamenti, affonderei volentieri tra i suoi fianchi, cercando riparo da tutta questa luce che fanno i lampioni sotto la finestra.
Stanca, cerco di ricordare.
Cosa ho fatto ieri sera?

Perché sono così demolita? A Piccoli pezzi tento di far resuscitare le articolazioni..

Poi ricordo che non c’è nessun mojito party nel mio trascorso notturno, eppure sono qui che non riesco nemmeno a tenere gli occhi aperti con le cannucce.

Ricordo solo che ho incontrato delle amiche, scampolo di una socialità che ancora resiste alla vita di perenne precaria e pendolare amorosa.

Ricordo solo che abbiamo parlato di un mondo sotterraneo per una come me che poi di community web , open surce e applications i-phone, non ne sa molto.

Sento questa marea informatica che mi accalappia e mi costringe a far rete, a curiosare tra i blog di altri e altre, a impegnarmi per il mio, aperto da due anni ma su cui rimando sempre di scrivere.

Ci penso anche di notte e forse per quello che poi dormo così così, e visto il momento difficile con un lavoro sempre fermo alla porta, quella degli altri però, non la mia e un via e vai costante di idee che campeggiamo nel mio cervello anche per pochissimi istanti, mi sento spossata e in serio bisogno di recupero energie.

Su questa esigenza si sviluppano i miei due ultimi week and del mese, all’insegna del mondo donna e nuove tecnologie.

Dopo il workshop gratuito alle Minganti delle mitiche GGD http://wwwgirlgeekdinnersbologna.com/, si spalanca un vortice comunicativo e sentiamo il bisogno di monetizzare la nostra vena creativa.

Sul palco, delle donne normali e qui tiro un sospiro di sollievo, mamme e impiegate, ma anche donne che strizzano l’occhio al video e al montaggio, questo il caso di Silvia Storelli http://silviastorelli.it/, che fa un ottimo lavoro di giornalismo sociale e racconto attraverso lo storytelling, poi le mamme felici http://www.mammafelice.it/

http://machedavvero.blogspot.com/

Poi non vorrei fare un elenco di nomi, cose e animali..uhhh! il gioco che facevo alle scuole medie con le amiche!

Ma di fatto bisogna darsi una mossa, free lance for love.Queste donne hanno proprio un sacco di idee...

lunedì 17 ottobre 2011

Teatro: per una stagione in secca, ingressi gratuiti




Domenica, vagabondaggi di pianura...

Non tutte le lotte che si combattono in questo periodo nel nostro paese, hanno l'odore della polvere da sparo. Ne sono un esempio, il collettivo di giovani, Teatro Sociale Gualtieri, nato per far brillare nuovamente un vecchio teatro di provincia che con molti sforzi é riuscito a mettere in  scena spettacoli a costo 0.
Siamo a Gualtieri, 20 km circa da Reggio Emilia, a pochi passi dal Po', fiume che nel 1951 straripò, inondando la prima balconata del teatro, soffocando le stanche sofferenze di un luogo, destinato ormai al declino  e all'abbandono del pubblico.
Persi gli smalti e la pompa del passato ottocentesco, il teatro storico di Gualtieri si era visto chiudere sul finire degli anni “70, dopo un continuo alternarsi di cantieri incompiuti.
Poi l'incontro nel 2006 tra il teatro e sei giovani studenti, amanti delle arti in prosa. Appena ne varcano l'ingresso se ne innamorano, manca il palcoscenico, ma é proprio questo che incoraggia i giovani a lavorare al suo interno per renderne gli spazi innovativi e flessibili. Senza credere in un restauro totale, ma più orientati alla possibilità di rendere funzionali gli spazi, iniziano i primi lavori in accordo con l'amministrazione comunale che acconsente “all'occupazione pacifica” dei locali e lascia lavorare i ragazzi nei fine settimana, anche fino a notte fonda.
Il 27 luglio 2006, sarà la volta del grande evento pubblico di apertura del teatro. Il collettivo inscenerà un'asta pubblica che ne sancirà la vendita, incuriosendo l'opinione pubblica. In risposta trecento cittadini di Gualtieri, si raduneranno nella piazza, per dire no alla vendita.
Con questo atto i giovani riescono a far rivivere le viscere polverose della gigantesca macchina dei sogni, le porte del teatro si spalancano, il pubblico fluisce al suo interno e simbolicamente libera le arti, rimaste da troppi anni intrappolate. Da li fino ad oggi, saranno solo salite per continuare nella messa in opera di una cartellone bellissimo che conta numerosi nomi, come quello di Giancarlo Illari. La rassegna “Teatro in Rada” si concluderà alla fine di questo mese, gli ingressi tutti gratuiti, daranno spazio a letture di testi, accompagnate da musiche dal vivo e da numerose altre sorprese.
Per info,  HYPERLINK "http://www.teatrosocialegualtieri.it/"www.teatrosocialegualtieri.it