Sono chiusa nel mio uffcio super lusso a La Plata.
Palazzo in vetro alto 20 piani, ascensore a vista che butta direttamente sul bulevard di calle 13 e da qui a volte si possono vedere i manifestanti giù in basso, piccoli piccoli che incendiano i copertoni dei camion in strada, per protestare contro i tagli degli stipendi.
Sono giudici e avvocati, di etá differente, sono gli stessi che smessi gli abiti da rivoluzionari, si siedono e sbattono il martelletto in legno per dire chi puó e chi no.
La voce qui la alzano, molto.
Oppure sempre da questo finestrone posso vedere la circolazione impazzita e congestionata che strilla con clacson ma a volte si prende una pausa perchè qualcuno ci rimane sotto ad un auto pazza.
Nessuno rispetta i segnali, i rossi sono l'opzional preferito da eludere e la precedenza te la prendi a forza sgomitando in mezzo all'incrocio e c'è ancora chi mi dice: "Sapessi cos'è Buenos Aires, il lunedì alle 8"......
Fortunata me, penso...
Ma stai poco tranquilla anche qui, ieri hanno arrestato una banda di narcogirl, chiamata la banda del "narcocellulares"...bellissimo, ho ascoltato i dialoghi alla tv che le signorine piuttosto giovani intrattenevano al cellulare, mandando a cagare governo e istituzioni.
Le distinte imprenditrici facevano affari con il "paco", sostanza di scarto che si ottiene dalla lavorazione della cocaina, dicono che ti uccida e normalmente gli spacciatori la commercializzano perchè nel giro di qualche anno si trovano con tutti i clienti morti e quindi ci rimettono...sempre così dicono.....
Il quartiere dove le hanno arrestate si chiama Tigre e il sindaco ci ha fatto mettere le telecamere per beccare il giro d'affari, bestiale...
Se poi ci metti che la notizia fresca fresca di oggi è quella della maestra eroe messicana, che per mascherare i colpi di arma da fuoco dei cartelli della droga in strda, canta con i bambini di pochi anni una canzoncina che si chiama Gocce di Pioggia, ti accorgi che la violenza non finisce mai, che non ha una forma razionale e che mobilita tutta l'informazione nel mondo.
Violenza di ogni genere, politica ed istituzionale, di costume e spettacolo, non c'è un limite a tanta stupiditá.
Mi interrogo su una possibile risposta, sulla evidente saturazione di questa societá tanto inquinata, sulla fine che si sta generando intorno all'essere umano.
Intanto rimango incantata da una visione celestiale, dall'alto del sontuoso grattacielo, una corda calata e a spenzoloni, ondeggia nel vuoto rumore che viene dal basso...chi sarà, o cosa, penso......
Poi appare una figurina, due piedi e un imbrago, caschetto e occhiali da sole, faccia seria e professionale.
É lui l'angelo che ci salverá penso, lui che riuscirá con un colpo di spazzolone a ripulire questo vetro tanto annerito dalla contaminazione di smog e fumi, allora sì che riusciró a vedere meglio laggiú.
Allora potró vedere la cittá che vorrei, tutt'altra roba ragazzi
Palazzo in vetro alto 20 piani, ascensore a vista che butta direttamente sul bulevard di calle 13 e da qui a volte si possono vedere i manifestanti giù in basso, piccoli piccoli che incendiano i copertoni dei camion in strada, per protestare contro i tagli degli stipendi.
Sono giudici e avvocati, di etá differente, sono gli stessi che smessi gli abiti da rivoluzionari, si siedono e sbattono il martelletto in legno per dire chi puó e chi no.
La voce qui la alzano, molto.
Oppure sempre da questo finestrone posso vedere la circolazione impazzita e congestionata che strilla con clacson ma a volte si prende una pausa perchè qualcuno ci rimane sotto ad un auto pazza.
Nessuno rispetta i segnali, i rossi sono l'opzional preferito da eludere e la precedenza te la prendi a forza sgomitando in mezzo all'incrocio e c'è ancora chi mi dice: "Sapessi cos'è Buenos Aires, il lunedì alle 8"......
Fortunata me, penso...
Ma stai poco tranquilla anche qui, ieri hanno arrestato una banda di narcogirl, chiamata la banda del "narcocellulares"...bellissimo, ho ascoltato i dialoghi alla tv che le signorine piuttosto giovani intrattenevano al cellulare, mandando a cagare governo e istituzioni.
Le distinte imprenditrici facevano affari con il "paco", sostanza di scarto che si ottiene dalla lavorazione della cocaina, dicono che ti uccida e normalmente gli spacciatori la commercializzano perchè nel giro di qualche anno si trovano con tutti i clienti morti e quindi ci rimettono...sempre così dicono.....
Il quartiere dove le hanno arrestate si chiama Tigre e il sindaco ci ha fatto mettere le telecamere per beccare il giro d'affari, bestiale...
Se poi ci metti che la notizia fresca fresca di oggi è quella della maestra eroe messicana, che per mascherare i colpi di arma da fuoco dei cartelli della droga in strda, canta con i bambini di pochi anni una canzoncina che si chiama Gocce di Pioggia, ti accorgi che la violenza non finisce mai, che non ha una forma razionale e che mobilita tutta l'informazione nel mondo.
Violenza di ogni genere, politica ed istituzionale, di costume e spettacolo, non c'è un limite a tanta stupiditá.
Mi interrogo su una possibile risposta, sulla evidente saturazione di questa societá tanto inquinata, sulla fine che si sta generando intorno all'essere umano.
Intanto rimango incantata da una visione celestiale, dall'alto del sontuoso grattacielo, una corda calata e a spenzoloni, ondeggia nel vuoto rumore che viene dal basso...chi sarà, o cosa, penso......
Poi appare una figurina, due piedi e un imbrago, caschetto e occhiali da sole, faccia seria e professionale.
É lui l'angelo che ci salverá penso, lui che riuscirá con un colpo di spazzolone a ripulire questo vetro tanto annerito dalla contaminazione di smog e fumi, allora sì che riusciró a vedere meglio laggiú.
Allora potró vedere la cittá che vorrei, tutt'altra roba ragazzi



