domenica 29 maggio 2011

Le Corbusier a La Plata...un giorno ve lo racconto

La Plata non sapeva chi fosse il fantastico architetto e urbanista, franco-svizzero le Corbusier.
Quando egli depose il seme dell'architettura moderna in Sud America, qui ancora era lo stile coloniale e art noveu a fare da padrone.
Qui nessuno apprezzò Le Corbisier e tutt'oggi pochissima gente lo conosce, ne parla, va a visitare l'edificio da lui costruito per il Dottore Curutchet, medico chirurgo a La Plata.
Prprio così, depose un seme e poi se ne andò.
Da li in poi, si cominciarono ad apprezzare in urbanistica e archiettura, gli edifici a pianta libera, la facciata libera, le finestre a nastro e la terrazza giardino, inventata appositamente per restituire all'uomo un contatto con la natura.
 La vita di le Corbusier fu molto stressante, ci racconta la guida all'entrata della casa museo, a 20 anni circa, iniziò a viaggiare in Francia e studiò con August Heber primo archietetto che utilizò il cemento armato.
Non desiderava che la gente lo riconoscesse e per questo coniò lo psueudonimo Le Corbusier. Nel 1929 fece il suo primo viaggio in Argentina, rimando meravigliato dalla Capitale Federale si fermò per circa 20 cercando di creare un piano urbano per la città.
Per frustrazione però non riesce a realizzare niente. Dopo circa 20 anni il Dott. Pedro Curutchet, inviò
a Le Corbusier una proposta per creare la sua abitazione e sala di degenza per pazienti, egli accettò accetando di porre la sua firma solo su questa casa, l'unica in tutta America Latina.


Da qui in poi ci vorrano cira sei anni per costruire l'abitazione-studio dal 1949 al 55, anni in cui la società argentina era fortemente conservatrice e poco comprese il genio dell'urbanista.
In una lettera a una certa Germanie Egli racconta con amorevole fermezza che desiera che l'architettura della casa rimanga pulita e non venga sporcata da oggetti arredi e sculture.
Ecco che comprendo che la scultura simile ad un nastro di carta sroltolata all'interno del giardino al pino terra non fu opera del celebre architetto, ma un abbellimento voluto dal Dottore.
Personalità controversa nel panorama dell'architettura moderma, Le Corbusier, arrivò in Argentina dopo un lungho periodo passato In Uruguay. Affacciandosi su un mondo cartolina, come quando si scosta la tenda di un teatro e si sbircia all'interno, egli comprese la profonda differenza tra questa terra e l'Europa, le sue radici, la mancanza di riferimenti e di tardizioni.
Tentò e riuscì nell'intento.

Grazie a Lui oggi, c'è un pezzo di storia anche qui, altrimenti tutto parlerebbe solo di un certo Martin Fierro, gaucho e forse fondatore della patria, di San Martin, altro tizio che scambio sempre per Napoleone e qualche altro rivoltoso che scacciò gli spagnoli creando l'Indipendenza in questa terra, molto differente e vasta, ricca di contraddizioni e molto conservatrice.
Vi lascio alle immagini.





Ogni istante vale la pena di essere vissuto in quanto unico e irripetibile, questi viaggi si devono compiere, fanno bene e insegnano, mitigano gli spiriti ribelli come il mio.

Hasta luego, suerte y ciao









1 commento:

  1. Bella ila ora sono io che leggo te fuori patria
    io a budapest dopo un altra esperienza campagnola
    bello il tuo blog e bellissimi i primi due post, molto sentimentali, come piacciono a me
    nos vemos compagnera
    disfrutalo

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